Profumo di limoni
20 Dicembre 2007
“Una volta, in terza media, ho preso un’insufficienza in un compito di algebra perché ho scritto che un numero primo si divide solo per uno e per se stesso, annotando come esempio: profumo di limone. ” (David Grossman, Che tu sia per me il coltello).

Ho voluto essere tinsuac insieme a tutti voi, perché ho bisogno del profumo del limone. Ho bisogno di scoprire uno sbaglio di Natura, il punto morto del mondo, l’anello che non tiene, il filo da disbrogliare che finalmente ci metta nel mezzo di una verità. Ho bisogno di sperare che un giorno, da un malchiuso portone, tra gli alberi di una corte, si mostrino i gialli dei limoni. E che il gelo del cuore si sfaccia, e in petto scroscino le loro canzoni le trombe d’oro della solarità.
E perché credo che, affinché questo si verifichi, è utile, è importante, è fondamentale recuperare il tutt’uno dell’uomo: dal suo fare poesia al suo fare scienza, al suo fare economia, mercato, finanza. In altri termini: credo che piu’ l’uomo acquista consapevolezza di se stesso, meno spazio ha per fare la Guerra ad altri uomini.
Caro Stefano,
non ti conosco se non come curatore del volume al quale ho dato il mio modestissimo contributo. Trovo il tuo pensiero estremamente poetico e, per questo, “bello” nel senso anticogreco del termine (kalos – vedi anche: http://it.wikipedia.org/wiki/Kalokagathia), ma non concordo del tutto con la tua chiosa, quando dici “In altri termini: credo che piu’ l’uomo acquista consapevolezza di se stesso, meno spazio ha per fare la Guerra ad altri uomini”. Per la mia modesta esperienza del mondo, la guerra è insita nel genere umano più di quanto lo si voglia credere. Ed è insita anche nel nostro modo miope (quando non totalmente cieco) di “fare” economia (proprio quella che tu citi tra le attività umane che dovrebbero distogliere dalla guerra…) con un ‘capitalismo’ che prevede una crescita indefinita, indeterminata e quindi impossibile da realizzare per sua stessa definizione. Lo vedo nel mio piccolo dalle vicende che ‘insistono’ sulla zona da cui provengo: Massa-Carrara. La zona famosa per il marmo. Che ora si escava con 7-800 addetti (e non cavatori), contro gli oltre 2000 degli inizi del secolo scorso, e con una produzione procapite di non ricordo più quante tonnellate annue. Peccato che il marmo è una ricchezza che presto si esaurirà (se si continua a “coltivare” – perché questo è il termine usato – gli agri marmiferi a questo ritmo) soprattutto se se ne fanno piastrelle e materiale inerte. Credi che la questione interessi qualcuno? No, se non i pochi che si sono arricchiti nell’arco di neanche una generazione. Mi vien da sperare che il marmo finisca presto! Così raggiungiamo il punto di catastrofe (parola che uso sempre vicina all’etimo anticogreco, come “punto di rottura”…). Piccolo esempio tra i grandi esempi che hanno dato il via alle (grandi e piccole) guerre del secolo scorso. Basta leggere la Storia: spesso (non sempre forse) dietro ogni dichiarazione c’è una questione economica. E’ l’economia che comanda la politica. Mi spiace rovinarti la poesia, soprattutto ora a Natale, che colgo l’occasione per augurarvi il migliore di sempre.
Luciano
se ne potrebbe parlare per pagine e pagine, o – più saggiamente – leggere cosa uomini intelligenti hanno detto e scritto prima e meglio di noi.
per me avete entrambi ragione: stefano a dire che la consapevolezza di se stessi allontana dal fare guerra ad altri umani, luciano a dire che tra le attività predilette su questa terra ci sia e pare sempre ci sarà la violenza.
ma proprio perché la consapevolezza di sé è disciplina poco praticata. e la diffusione del capitalismo ne è l’ennesima drammatica conferma.
auguri allora di un natale ricco di profumo di limoni.
limoni, anagramma de “l’omini” come volevasi dimostrare
mio talento naturale è il disbrogliare fili come puzzle lineari e reti per pescare. Niente verità per ora ho trovato, ma amici, stelle di mare e ottimi cedri, nascosti nell’angolino alla fine del nodo. In una situazione mondiale, ambientale, umana che tutti sappiamo (ma che io non so da che parte affrontare, se non a partire dal mio piccolo agire, così è).
baci
fem
monili/in limo
nel fango de l’òmini si trova anche ciò che di prezioso hanno.
ah! La combinazion del l’umane lettere!
Limonem omen…
fem