Autopsia di una lavatrice

19 Ottobre 2007

“Muore una lavatrice e c’è chi fa di tutto per poterla dissezionare. Una casalinga, un tecnico e un coro di ragazzi segue in diretta lo squartamento della macchina, operato da un professore che da essa estrae la storia di una città e della sua gente, ma alla fine…”.

“L’autopsia è per la conoscenza dell’uomo”, diceva Diderot. Oggi, qualcosa sull’interno dell’uomo lo sappiamo. Ma cosa sappiamo delle macchine che ci circondano? Sono sempre di più. Le usiamo sempre più frequentemente. E sempre più inconsapevolmente. Così il passo è breve. Oggi “l’autopsia è per la conoscenza delle macchine”.
A Pordenone, il 26 ottobre 2007, 20.30, presso il Convento di San Francesco, nell’ambito delle manifestazioni “Pordenone ScienzArtAmbiente” sarà rappresentata la
lezione-spettacolo “Autopsia di una lavatrice” di e con Vittorio Marchis, con la regia di Carla Manzon.

Insomma, Vittorio Marchis farà dell’autopsia di una macchina, la storia di una tecnologia, di un’impresa, di una città. Un pezzo di storia industriale del nord-est italiano. Un racconto che parte da viti, bulloni, guarnizioni e cestelli e arriva agli uomini, ai loro progetti, ai loro sogni. Come devono essere i racconti, del resto.

3 Risposte a “Autopsia di una lavatrice”

  1. francesca01 detto

    mi piacerebbe esserci!

  2. C’era una volta una massaia che un giorno sentì un grande rumore in cucina… Ma lei che anticalcare usa? – disse il tecnico che prontamente accorse alla sua chiamata… Ma in quei tempi (chissà quali sono) in un clima di riciclaggio globale, anche le lavatrici morte sacrseggiavano ed era assai impresa ardita procurarsene una nottetempo… E fu così che il professore si trovò di fronte il corpo-elettro-domestico di una lavatrice che appena esalato l’ultimo elettrone…

    (questo un incipit condensato, ad usum WEB)

  3. Francesca E. Magni detto

    anch’io vorrei tanto esserci, ma non riesco proprio a staccare la spina in questo periodo purtroppo…

    La notizia dello spettacolo ha innescato in me una centrifuga di pensieri tutti esclamativi!! Si potrà rivederlo magari in quel di Milano??? A quando le prossime repliche??

    (lo so che a teatro la domanda non di deve fare, ma la faccio: ne farete per caso un video???)

    un caro saluto e complimenti per l’iniziativa!!!

    fem

    P.S: ho sempre qui a portata di lettura il numero 1 del 2000 anno XVIII di “Nuova civiltà delle macchine” (quello sul romanzo tra scienza e filosofia)
    Adesso però volo sul nuovissimo blog Epistemologia di una macchina… che bello che bello, questo sabato promette bene!!!

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