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	<title>Commenti a: Il dilemma di Vargas</title>
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		<title>Di: stefanosandrelli</title>
		<link>http://tinsuac.wordpress.com/2007/10/14/61/#comment-36</link>
		<dc:creator>stefanosandrelli</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Oct 2007 10:30:01 +0000</pubDate>
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		<description>Credo che la letteratura non consista in “qualcosa da raccontare che nessuno sa”, ma in qualcosa da raccontare che qualcuno avrebbe potuto sapere ma.
&quot;Ma&quot; significa che si vive una sola vita, con un solo corpo. Avrei potuto sentire molte emozioni simili a quelle di Madame Bovary, ma. Avrei potuto provare molti sentimenti analoghi a quelli di Pangloss ma. Avrei potuto ragionare come Sherlock Holmes o Marlowe o Miss Marple. Ma. 
Ma poi non si scrive per se stessi? Se non invento un personaggio o due o dieci, dove finiscono le mie vite parallele? Dove i miei pezzi di Madame Bovary, Pangloss e Marlowe?
Il problema non è scegliere o meno di scrivere, ma scegliere o meno di leggere :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Credo che la letteratura non consista in “qualcosa da raccontare che nessuno sa”, ma in qualcosa da raccontare che qualcuno avrebbe potuto sapere ma.<br />
&#8220;Ma&#8221; significa che si vive una sola vita, con un solo corpo. Avrei potuto sentire molte emozioni simili a quelle di Madame Bovary, ma. Avrei potuto provare molti sentimenti analoghi a quelli di Pangloss ma. Avrei potuto ragionare come Sherlock Holmes o Marlowe o Miss Marple. Ma.<br />
Ma poi non si scrive per se stessi? Se non invento un personaggio o due o dieci, dove finiscono le mie vite parallele? Dove i miei pezzi di Madame Bovary, Pangloss e Marlowe?<br />
Il problema non è scegliere o meno di scrivere, ma scegliere o meno di leggere <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: robertghattas</title>
		<link>http://tinsuac.wordpress.com/2007/10/14/61/#comment-35</link>
		<dc:creator>robertghattas</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Oct 2007 07:22:56 +0000</pubDate>
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		<description>Già. Dei pettorali del pesce rosso nessuno ha mai raccontato, e certo se è solo una scelta per sedurre gli sconosciuti, buona fortuna.
Però scrivere di human watching non è scrivere di ciò che si è visto, ma di come lo si è visto. E questo, al pari dei pettorali del pesce rosso, è &quot;qualcosa da raccontare che nessuno sa&quot;, e che fa grande la storia della narrativa.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Già. Dei pettorali del pesce rosso nessuno ha mai raccontato, e certo se è solo una scelta per sedurre gli sconosciuti, buona fortuna.<br />
Però scrivere di human watching non è scrivere di ciò che si è visto, ma di come lo si è visto. E questo, al pari dei pettorali del pesce rosso, è &#8220;qualcosa da raccontare che nessuno sa&#8221;, e che fa grande la storia della narrativa.</p>
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